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Full text of "Mitridate | melo-dramma erioco | in due atti"

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MITRIDATE 

MELO-DRAMMA  EROIGq 

in   d  tf  e   ^  r  r  i 

Poesia  di  Rossi 
Musica  di  Tadolini. 

DA    BAPPRESENTARSI 

NEL    GRAN    TEATRO 

LA   FENICE 

Nel  Carnovale  dell*  Anno  1817» 


VENEZIA 

DALLA  TIP.   CASALI   ED. 
M.  DCCC.   XXVII. 


Digitized  by  the  Internet  Archive 
in  2013 


http://archive.org/details/mitridatemelodraOOtado 


PERSONAGGI,  AKTjtSfl . 

ÌVIITRiDATE,  Re  di  Ponto     Signor  Cavetti . 

VONIMA  ,  promessa  a  Mi- 
tridate      ..    .     .     .     .     i    Signora  Tosi  ; 

FARNACE  )  FJ .  jj  Signor  Moncada. 

AFFARE    ì      diMftridate    #^  Ctel^ 

ARBATE,     Comandante    di 
Ninfèa       ......    Signor  Biscottini: 

FEDIMA  ,  Sorella  di  Ziffare    Signora  Bramati, 

Coro  .  Statisti  * 

Grandi  di  varj  Regni.  r(13rH;p  Reali . 

Capitani  di  varj  Eserciti.  ^uamie   Varie, 

Guerrieri  con  Ziffare.  Guerrieri  di  varj  Eserciti, 

Bellonarj  armati .  Sacerdoti ,  e  Ministri . 

Greci  con  Vonima .  Matrone ,  Sacerdotesse  , 

Romani .  Popolo . 


W  Azione  in  Niufèa 
Sul  Bosforo  y  neUa  Taurìde 


Inventore,  e  Compositore  de*  Balli 
Sta.  GALZERANl  GIOVANNI. 


Primi  Ballerini  serj  Francesi 
Hullia  Battista.  Vague-Moulin  Elisa , 

Rocchi  0/ 

r>  •    .        °- 

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qj  .     a? 

%    Ballerini  serj    ^ 

.^      Italiani       £ 

Primi  Ballerini  per  le  Parti 
Bocci  Giuseppe  -  Bocci  Maria  -  Ramacclni  Antonio 

Primi  Ballerini  di  mezzo  carattere 

Baranzoni  Giovanni  Q  Ribbujati  Tommasina 

Vignola  .Stefano  -  1  Racollj  Maria 

Coppini  Antonio  I  Facchini  Giuditta 

Capuani  Raffaele  i  Capuani  Manetta 

Coppini  Gioacchino  S  Ramaccini  Giovanna 

Brianza  Giacomo  ©  Baidanzi  Anna 

Scalabrini  Francesco  @  Galletti  Gaetana 

^Pàgiiaini  Leopoldo.  d  Pirola  Anna.. 

N.  i».  Coppie  di  Figuranti» 


Maestro  e  Direttore  dell*  Opera  # 

e  Capo  Orchestra 

Sig.  Cammerra  Antonio. 

Prima  Viola 
Sig.  Gesoni  angelo. 

Primo  Violoncello 
$ig.  Tonassi  Pietro. 

Primo  Contrabasso 
Sig.  Forlico  Giuseppe. 

Primo  Flauto 
Sig.  Scapolo  Angelo. 

Primo  Oboe 
Sìg.  Paissler  Carlo. 

Primo  Clarinetto 
Sig.  Mirco  Pietro. 

Primo  Fagotto 
Sig.  Terren  Gio:  Battista. 

Primo  Corno 
Sig.  Ziffra  Antonio  . 

Maestro  al  Cembalo  e  Direttore  4e*Cor£ 

Sig.  Carcano  Luigi. 

Pittore  delle  Scene 

Sig.  Bagnar  a  Francesco 

Membro  dell'  I.  R.  Accademia 

di  belle  Arti. 

Vestiarista 

Sig.   GUARIGLIA  e  MONDINI    „ 

Attrezzista 
Sig.  Gallina  Pietro. 

Macchinista  ed  Illuminatore 
Sig.  Zecchini  Antonio. 

Copisteria  di  Musica 

Presso  li  Signori  Carcano ,  Guerci, 

e  Bertqccini. 


Scena ,  e  Aria.  Farnace  ,  a  pagina  17. 
Atto  secondo. 

Carceri . 
Farnace  cupo ,  aggirandosi  per  la  scena . 

FAR.  Questa  è  dunque  mia  reggia?-  Il  trono  è  questo. 
Da  cui  sull'Asia  io  dominar  dovea ?  — 
E  ove  sono,  che  fanno 

I  miei  fedeli  ?  -  O  m'  hanno 

Essi  pure,  con  Roma  e  colla  sorte 
Tradito ,  abbandonato .'  -  oh  !  come  in  questa 
Incertezza  funesta 

II  mio  cor  freme,  e  s'agita!-  Dovrei 
Così  cader  ...  e  invendicato,!  -  oh  Dei  !  - 

Sul  tuo  crin,  volubil  sorte, 
Io  di  già  la  min  tene  a: 
E  pietoso  a  me  parea 
Già  sorridere  V  amor . 
Come  tutto,  in.  un'istante 
Si  cangiò  per  me  in  orror  ! 

(  s'abbandona  su  dy  un  sasso .  . 
Var]  J^mcì  ,  e  guerrieri  arrivano  da  porta  segreta  ,   e, 
avanzando  guardinghi,  cantano  in 
Corp 
Per  sotterraneo  sentiero  ascoso 
Ci  guida  a  te  —  1'  ardir ,   la  fé. . 
Già  morte  apprestati  padre  geloso: 
Vieni  a  regnar  -  a  trionfar  . 
Un  colpo  audace  -  sorprenderà, 
Atterrirà  -  reggia  e  città . 
D'Asia  Farnace  -  il  re  sarà. 
^A'R.f deliberato)  Sì-  Alla  sorte  io  m'abbandono: 
Con  voi  tutto  osar  saprò. 
Con  qual  gioja  vita  e  trono, 
Fidi  amici ,  a  voi  dovrò .' 
Coro       Vieni  ornai  dell'Asia  al  trono: 
A  te  il  Fato  lo  serbò . 

(  partono  per  la  porta  segreta . 


ATTO  PRIMO. 

SCENA  PRIMA.. 

Reggia  . 

Guardie  disposte.  Grandi  de'varj  Regni  di  Mitridate, 
Capi  di  differenti  Schiere  ;  Greci  del  seguito  di  Vo- 
nima,  che  sopragiungono.  Arbats  con  varj  Guer- 
rieri. Fedima  e  Dame.  In  gruppi  ed  azioni  rela- 
tive, s'esprimono  in 

Coro. 


A  atto  avvolto  ancor  dintorno 

E'  nel  lutto,  nel  dolore: 

Lo  squallore  —  e  nel  soggiorno 

Della  gloria,  del  valore. 
ARS.  Qui  possente  brillò  un  giorno 

Mitridate  il  Rè  dei  Rè  . 
Coro  Sparì  d'Asia  lo  splendore... 

Mitridate  più  non  è. 
FiiD,  Or  qual  d'Asia  fja  la  sorte.' 

Or  chi  più  la  salverà? 
Wi  e  Coro  Ah  !  che  d'onta  è  di  ritorte 

Romi  alfin  ci  opprimerà. 
(Farnacc  con  seguito  di  Guardie  ,  e  Grandi* 
Nò,  di  Roma  non  temete, 

Roma  a  voi  le  braccia  stende, 

Schiava  l'Asia  non  pretende , 

Fede  brama,  ed  amistà . 
Al  destino,  a  lei  cedete: 

Le  sue  glorie  dividete: 

Respirar  da  sue  vicende 

Così  i'  Asia  ancor  potrà . 
Coro  Da  sue  barbare  vicende 

Qp?$4o  mai  respirerà! 


Far.  Pace  a  Ruma  si  chieda.... 

asr.  e  Coro  Pace!  ... 

(a  pani,  ripetendo  in  varj  sentimenti 
di  spregio,  fremito,  e  adesione . 

SCENA  li. 

Capi  di  Guerrieri  che  precedono  e  seguitano  Ziffarb  i 
Tutti  l'onorano:  Arbate  va  a  lui  d'incontro. 

Zijp.  (entrando)  e  con  dignità ,  e  fremito.) 
Oh  Numi  !...  Farnace 

Osa  con  Rema  consigliar  di  pace  !  .  -  i 

Di  Mitridate  un  figlio,  un  mio  germano!.. 
Ritrovarti  in  Ninfèa,  (marcato* 

E  propizio  a' Romani,  io  mai  credea* 
L'alto  Kroe  elle  a  noi  die  vita 
Ci  lascio  la  sua  vendetta; 
A  compirla  ornai  n'affretta 
11  dover,  la  fé,  I*  onor . 
Meco  l'ire,  il  cor  imita, 
.   11  valor  del  genitor . 
Coro  L'  Asia  ornai  sol  fida  in  voi . 

Zi?.  L'Asia  s'armi  a  noi  d'intorno. 

E  per  lei  rinasca  il  giorno 
Di  Vittorie,  di  splendor . 
Coro  Ah  !  dell'  Asia  al  tuo  ritorno 

Ricominci  lo  splendor  .' 
Zi*1.  (Oh!  festeggi  it  mio  ritorno 

11  sorriso  dell'amor.  ) 
Zi*\  (  Ah  !  del  Cielo  secondi  il  favore, 

e  (Si  bei  voti,  sì  nobile  ardore  ; 

tutti  (    E  d'eventi  felici  ridenti 

(     Lieta  serie  consoli  ogni  cor. 
ZiJ*.  Arbate,  alla  Regina 

L'arrivo  annunzia  di  ZifJare  * 

Arb.  £  iieta 

Se  ne  mostrò,  quand'io 

Già  ti  prevenni . 
Far.  (turbandoti)        A  lei 


Noto  dunqae  tu  *ei  ! 
Zif.  E,  con  gioja  lo  «ento, 

Non  obbliato. 
Far.  (c.  s.)  (Cielo!  forse!...) 

Fkd.  E  spesso 

Meco  di  te,  nel  suo  dolor,  parlava. 
Zif.  Ella  è  dunque  infelice  !...  Ah  !  tf'io!..  vederla. 

Omaggio  a  lei...  conforto...  le  mie  schiere, 

Io  primj  a!  di  lei  piede... 
Far.  Le  sacra;  già  il  mio  braccio,  la  mia  fede 
Zif,  (colpito,  e  con  impeto)  Tu?...  (ch'ei  l'ami!...) 
Far. Sì,  uopo  Mitridate 

Chi  a  fcl  resta  ? 
Zif.  (  con  foco  )        Il  suo  core, 

Questa  Reg  :;a  ...  Ziffare  . 
Far.  (concentrandosi)  (Quale  ardore.1) 

Ambiresti!...  (  '  _    .  . 

Zif.  Osi  forse!...  (  (fi*n  e  tartan) 

^RB-        ,  La  Regina. 

(si  apre  la  porta  dell'  appartamento  di  Vonina  . 
Fed.  Dal  suo  Iun°o  ritiro,  eccola  ornai. 
7AR.  Prend,  Grandi,  s'onori 

Pi  Ponto  la  Regina: 
ZiF.  Di  Coleo  la  Sovrana 

Festeggiate ,  o  Guerrieri . 
Far.  (  Geloso  mio  sospetto , 

Tu  t'avveri.) 
Zif.  e  a  lei  vola  il  cor  dal  petto.) 

SCENA  ìli. 
Mentre  comparisce  Vonima  tn  abito  reale  con   ricco 
velo  nero  fra  le  sue  Dame  e  Grandi;  Tutti   incon- 
trandola cantano  in 

Coro. 
Spargendo  di  rote 
L'etereo  sentier, 
Fra  l'Ore  amorose 
Spiranti  piacer, 
Mai  bella  così 
V Aurora  apparì... 


IO 

E  qua!  mai  sì  beli*  aurora 
Ci  promette  lieto  dì  ! 
Cessate,,  •  fuggite  r 
Affanni,  -  terror: 
Tornate  -  graJite 
Speranze  dei  cor  .y 
Il  Ciel  si  placò, 
Già  l' tri  brillo.  ~ 
Iri  vaga,  bell'aurora 
Sei  tu  ,  Vonima ,  in  tal  dì . 
Vcw.  (nel  presentarsi)  primo  se  le  offre  Ziffare,  Etti 
contiene  con  pena  un'impulso  di gioja, e  tenerezza* 
(  Eccolo  :  i  moti  tuoi 
Cela,  o  tenero  cor).  Se  i  voti  raiej 
Piacerà  secondar  ai  Numi  amici, 
Popoli,  voi  sarete  ancor  felici. 
Cadde  è  ver,  Mitridate,  ma  rivive 
Dell'asia  il  genio  in  *  chi  gli  è  figlio':  (oh  Dei, 

(  *  fissando  furtivam.  Ziffare. 
Quali  sguardi/)  La  speme 
In  voi  risorga  . . .  come  nel  mio  seno  t 
Ver  me,  per  l'Asia  torna  il  ciel  sereno. 

Languia  nel  duol  quest'anima,         (marcata. 
La  calma  avea  smarrita  : 
E  beni  orna]  la  vita 
Più  non  avea  per  me. 
Brilla  del  cielo  un  raggio, 
Si  cangia  il  mio  destino» 
(Or  che  mi  sei  vicino 
Vivo,  idol  mio,  per  te:) 
Coro        Del  ciel  placato  un  raggio 

Brilli  per  noi,  per  te. 
Far:  Tu  conosci  i  voti  niiei , 

Di  me  V  arbitra  tu  sei  : 
ZiFF:        Reggi  tu  dell'Asia  il  fato* 

A  te  sacro  è  il  mio  valor. 
Voif.  (con  grandezza)  La  *ul  campo  dell'onore 
Vendicate  -  il  genitore. 
Odio  a  Roma  :  eterna  guerra 
Della  terra  •■*  agi'  oppressor  » 


w 

Ziff.  Arb.  Fed.  e  Coro. 
Io  lo  giuro:  eterna  guerra 
Della  terra  -  agli  oppressor. 
Von.         Costante  e  fi  ia-  colla  vittoria 

A  voi  sorrìda- la  sorte  ognor.  • 
(Dei  puro  affetto -che  m'arde  in  petto 
Propizio  arrida  -  ai  cari  voti  amor  .  ) 
Coro        Costante  e  fida  colla  vittoria 

A  noi  sorrida  la  sorte  ognor. 
Far.  Vonima,  Mitridate 

Te  sposa  scielto  avea:  Te  sua  Regina 

Da  lango  il  Ponto  riconosce:  Or  io, 

Di  quel  regno  l' erede* 

La  promessa,-  la  fede 

Vuò  compir  di  mio  Padre.-  Il  di  lui  trono 

Io  t'offro,  è  la  mia  man. 
Ziff.  (con  forza)       Tu  ?.. . 
Fed.  (  Cielo  f . .  ) 

Von. (sorpresa,  esitante)  Ed  io!... 

Ma,  Prence,  non  rammenti  !  » . . 
¥*AR.  L*  Amor  mio..* 

Ziff.  (marcato)    E  tu  parli  d'amore, 

Mentre  del  genitore 

Caldo  il  cenere  ancora,  invendicato..* 

Forse  insepolto .'  freme  I . .  Abbiasi  il  padre 

Tomba,  vittime,  onori , 

E  qual  da  noi,  col  mondo  inter,  1*  aspetta . 

(  marcato  poi 

Sul  perfido  romano  alta  vendetta... 

Pretendi  allora  a  Vonima . 
Von.  (marcata)  Ed  invano 

Osa  sperar  mia  mano 

Un'amico  di  Roma. 
ARB.  (verso  Ziff.)        Are,  Ministri, 

Vittime,  tutto  è  pronto  pel  solenne 

Sagrificio,  o  Signor,  che  per  tuo  cenn$ 

Feci  apprestar  di  Mitridate  ai  Mani. 
ZiFtf.  (a  Fon.)        Meco  v'  assisterai  i 
Von.         Grato  dover. 
Far.  (con  forza)       Tu  m' hai, 


If 

Vonima",  inteso,  lo  regna, 

Ziff.  (fiero)    Tu  in  Ponto  regni -lo  sul  Bosforo- Mio 

Di  Colchide  è  il  retaggio,  e  qui  so)  io       (a  Far. 

Comando . 
Far.  E  qui  può  amor  giungere,  audace, 

Chi  ti  faccia  tremar.  {parte  co' suoi* 

Ziff.  Non  mai  Farnace.- 

Tu  col  popolo,  Arbate, 

Al  Sacrifizio  ne  precedi . 

(Arb.  Fed.  t  Capi,  e  Grandi  partono) 

SCENA  IV. 

VONIMA  e  ZlFFAKE. 

Ziff.  (  con  tenerezza  )        Alfine  , 

Vonima,   ti  rivedo: 
Von.  (con,  espressione)        O  tu  che  un  giorno 

Si  gentij e. spiegavi 

E  generosa  cor,  tu  mi  difendi 

Dal  furor  di  Fornace:  udisti,  amarmi 

Egli  ardisce:  forzarmi 

A  un*  odi  ito  imeneo  . 
Ziff.  (con  passione)  Ah.»  se  l'amarti  è  colpa,  ioson  più  reo 

Mille  voice  di  lui . 
Vcn.  (fissandolo,  e  indecisa)  Ziffare  ' .  . . 
ZiFF.  (e.  s.J  .      E  nuova 

Essere  a  te  non  dee  la  colpa  mìa: 
Von.  {confusa)  Dei!...  che  dici!.,  ma...  allora... 
Ziff.  Un  semilusti-o  ... 

Eremo...  è  corso  già  .'-Tu  m?  cingesti 

La  corona  agonal,  tu,  la  Regina  , 

Di  quella  festa  in  Efeso  -  Dovresti,  (con  tenerezza  . 

Vonima  ,  ricordarlo; 
Von.  (reprimendo  un  sospiro)        Òhi  si. 
ZlSF.  ;  T'amai: 

Dircelo  .mn  osai:  Ma  i  sguardi  miei  ... 

I  miej  so;pir,  l'atroce  mio  dolore 

Nel  doverti  lasciar,  nel  dirti  addio, 

Gli  mi  scopriano ... .  $  tu,  tu  stessa... 


*3 
Von,  (più  agitata)  Oh  Dio! 

C!i2  rammenti  tu  mai  ? 

Ziff.  ( con  trasporto) 

Un  sogno  lunsinghier .  -  Di?...  m'ingannai? 

(con  tutta  passione . 

Sul  tuo  ciglio  intenerito 

Una  lagrima  sorpresi; 

Meco  al  fiero  addio  t' intesi 

Sospirar  dal  tuo  bel  cor. 

Ah  !  languore ,  sguardi,  accenti 

Tutto  in  te  mostrava  amor . 

Von.         Io  non  so  per  te  nel  petto 

Quale  affetto  -  allor  sentiva; 

La  pietà  m'inteneriva, 

E  languia  d' ignoto  ardor . 

Dovea  poi  scordare  il  figlio 

Scielta  sposa  al  genitor. 

Ziff.  (  con  ansia,  e,  amore)        Lo  scordasti  ? . , 

Von.  (con  espres.)  A  che  Io  chiedi? 

Ziff.        Più  il  dover  non  t' incatena  : 

Von.  (c.  s.)  Ah  !  lo  stato  in  cui  mi  vedi ... 

Ziff.        Trammi,  Vonima,  di  pena , . . 

Di  ch'io  speri... 

Von  :  teneramente)  E  allor  ?.. . 

Ziff.  (eon  gioja,  e  speranza  )       Allor  .'... 

A  2  Soave  incanto 

Di  que'bei   giorni, 

Tu  mi  ritorni 

A  lusingar  . 

Ziffark  Vonima 

in  quello  sguardo,  A  quello  sguardo, 

In  quell'accento,  A  quell'accento, 

Lasciami  scorgere  Più  di  resistere 

Il  mio  contento...  Valor  non  sento: 

Per  me  queir  anima  Per  lui  quest'anima 

Nacque  ad  amar .  Nacque  ad  amar . 

Ziff.  Vonima . . .  ebben  ! . . 

Von.  (stendendogli  la  mano)        Trionfa. 

Ziff.  (con  trasporto)  Ah.'  dunque  mia  tu  sci, 

Von.  Fausti  ci  sìen  gli  Dei: 

Zite,  Da  lor  protetto  è  amor. 


k  1« 

Si  dolci  e  cari  palpiti, 

Si  tenero  diletto, 

Tu  sola  pu oj  comprendere  ; 

Clie. a  me  li  desti  in  petto, 

D'  un  puro  amor  delizie , 

Voi  mi  rapite  il  cor.  (partono) 

SCENA  V. 

Farntacs  e  Fedima. 

Fed.  Farnace,  al  Sagri  fido 

Tu  non  assisterai?... 
Far.  (con  ironia)  Voti,  vittime,  lagrime...  epiìiassaj 

Grate,  offerte  da  voi, 

Avrà  l'ombra  paterna. 
Fed.  (inarcata)  Tu  dovresti 

Espiarne  l'offesa. 
Far.  E  qual? 
Fed.  La  tua  pretesa 

Di  Von ima  alla  d'atra....  ali*  consorte 

Del  padre  tuo . 
Far.  (co/i più  sarcasmo)  E  Zaffare,  il  tuo  germano    ? 

Che  d'egml  colpa  reo  si  sente  io  core, 

Cerca  perciò  l'ombra  placar? 
Fed.  D*  amore 

Per  Von'lma  oseresti 

Crederlo  acceso? 
Far.  (fissandola)         E  tu  md  negheresti? 

Va,  Fediraa:  conosco  j 

Il  tuo  german  . 
Fed. (con foi za)  Gerraan  pur  tuo. 
FAR.  A  noi  Padre 

Fu  Mitridate:  Ma  altra  a  me  fu  Madre: 

E  dalla  mia  tradito 

Mitridate  non  fu,  qual  da  Rossane... 

Già  Madre  vostra  . 
Fed.  (  marcata  assai)  Ma  di  lei  più  degno 

Tu  ti  mostri,  —  Tu  amico 

^)i  Roma,  al  par  di  lei..* 


Più...  forse.», 
7ar. (con orgoglio)  Ornai  non  v'è  chi  agr*  oprar  miei, 

Dar  possa  legge.  L'Asia,  e  tutti  ornai 

A  me  ceder  dovran:  e  il  grand' istante 

Non  e  forse  lontano, 
EED.Che  a  te  ceda  Ziffar  tu  speri  invano.     (  partono. 


SCENA  VL 

Vasta  pianura  a  piedi  d' amene  Colline,  al  di  sopra  lt 
quali  catena  d'altissime  selvaggie  montagne,  coper- 
te di  boschi  e  di  nevi  —  Il  disgelo  di  queste  formo 
un  torrente,  che  si  traversa  sopra  rustico  ponte  —  f>« 
tduta  di  Ninfea  alla  sinistra  —  Porta  con  ponte  leva* 
tojo  -Est e  no  del  Tempio  di  Diana  alla  destra^  — 
Villa  Rtale  —  Nel  mez^o  della  pianura ,  elevata  si 
vede  magnìfica  Tomba ,  vi  si  leg°e  inciso  —  Mitri- 
date- Da  varj  vasi  sorgono  profumi  odorosi  Al- 
tri vasi  con  fiamme  -  Ghirlande  di  fiori  appese  all' 
intorno,  e  trofei  conquistati  su  i  Romani .  Grandf 
Ara  avanti  la  Tomba  ~  Sacerdoti,  e  Ministri  che 
compirono  gli  Olocausti,  Guerrieri,  Grandi,  Guardie 
d'Aoste . 

ZrFFARE,   VONIMA,  FEDIMA,  ARBATB  : 

si  canta  poi  in 
Coro. 


A  te  pace,  o  Re  dei  Re  : 
Ombra  *£*     pace  a  te: 


illastre 


Canti  accogli,  pianti  e  fior... 
A  te  li  offre  il  nostro  amor. 
Mitridate  !  --  Ah  !  più  non  è  ! ... 
Tutto  f  Asia  in  lui  perde. 
Ov'  è  il  Duce  degf  Eroi  ! 
Il  terror  di  Roma  ov'è?  — 
Delle  pugne,  ahi!  cadde  il  Re.. 


16 

Non  combatte  più  per  noi, 
Mitridate  più  non  è . . . 
*   (dal  bosco  sode   una  marcia,  tutti  si  volgati* , 
osservano ,  ansj,  sorpresi . 
Quale  improviso 
Guerrier  concento .'  ... 
(compariscono  dal  bosco  sul  monte  varj Soldati:  uno 
coli' insegna  di  Mitridate, 

Dei  I  ^ . .  che  ravviso  ! . . . 
Forse  è  portento  ! . . . 

SCENA  Vii 

Si  preseuta  Mitridate  tutto  armato,  senza  corona, 
seguito  da  molti  Capitani ,  e  poi  da  Soldati ,  che 
scenderanno  dopo  di  lui. 


Coro  »  Quel  Duce  ! . . .  adesso ... 

Oh  speme!...  ei  stesso...      (accorrono 
Ah.'...  Mitridate  f...  (gioja,  confusione. 
MlT.  ,  Miei  Figli...  Amici...  Eroi, 

Vive  ancor  Mitridate:  —  eccolo  a  Voi* 
Gioite,  sì ,  sperate. . . 
Eccovi  il  padre,  il  Re. 
Di  palpitar  cessate: 
Fidate  ancora  in  me. 
Ah  !  reso  a  noi  tu  sei  : 
Sien  lodi  ai  fausti  Dei. 
Cangia  dell'Asia  il  fato: 
Torna  a  brillar  per  te. 
FiD.       Padre  ! .  . . 

Signor.  .  . 

Venite  ; 
Votf.        (Io  tremo:) 

M' abbracciata. 
(abbracciato  a  Ziff.  Von.  e  Fed. 
Felice  Mirridate 
Or  torna  a  respirar» 
Roma  superba, 
Io  vivo  ancora  ; 


Coso. 


Zif.  e 
Von. 
Mit. 
Zif.  e 
Mrr* 

Mit. 


12 

10  serbo  ognora, 

11  mio  gran  cor  . 
Per  tuo  terrore, 

.  Risorgo  altero, 
Del  mondo  intero 
Vendicator . 
Coro.  Scosso  di  Roma 

Cada  l' impero  - 
Sia  Mitridate 
Dell'  Asia  doma, 
Del  mondo  intero 
Vendicator . 
ZiF.  Ma  qual  prodigio  ,  o  Genitor,  qual  Nume 

Ti  salvò,  a  noi  ti  rende? 
Mix.  La  fortuna 

Di  Mitridate-.,  estremo  ardir.  —  Sorpresi 
Da  Pompeo  fra  le  tenebre,  compresi 
Da  insolito  terrore  i  miei  soldati 
Nell'ombre  s'uccidevano  fra*  loro, 
Mentre  il  ferro  romano 
Mietea  i  più  forti,  e  fuggìa  il  resto.  Vano 
Riesci  ogni  sforzo,  e  il  mio 
Disperato  valor  —  serto  ed  acciaro 
Abbandonai  sull'onda: 
E  a  nuoso  guadagnai  l'  opposta  sponda . 
ZiF.  Oh  sciagura  ! . . . 
Von.  Quai  sorte.' 

Fkd.  E  poi  d*  allor  ! . . . 
Mix.  La  mia  bramata  morte 

Credettero  i  Roman .  U  acciaro  e  il  serto 
Che  ad  arte  abbandonai,  qual  segno  certo 
Del  morir  mio,  recaronsi  a  Pompeo..» 
E  quel  superbo  sen  formò  trofeo . 
Ma  tremi: 
ZiF.  Sì,  tu  vivi. 

Von.  E  la  vendetta 

Compirai  su  i  Romani  der ^trafitto 
Mio  Genitor. 
Mix.  1/ avrà:  Gran  cojpo  io  volgo 

In  mio  pensieri  D'uopo  è  affrettarlo,  e  penso 


Al  sorger  dell'Aurora 

li  Bosforo  lasciar  -  Ma  pria  si  stringa  (  a  Vonìma 
II  ritardato  nòstro  nodo: 
Von.  (colpita)  C Oh  cielo?) 

Zif.  (fra  se  affannoso)  (Misero  me!) 
Mit.  (a  Vomina)  Sull'Ara 

Tu  a  giiirar  ti  prepara 
La  fé  che  a  mj  promise 
Il  Padre  tuo 
Von.  (sforzandosi)  Gli  obbedirò. 
Mit.  (fissandola)  Non  altro 

Che  obbedire''-...  Tu  gemi? 
Zif.  (con  angustia)  (Stato  crudeli) 
Mit.  Tu  fremi , 

(volgendosi  rapido,  e  fissando  Ziffare  » 
Ziffare!  Tu?... 
Zif.  Signor  . . . 

Mit.  Vonima..  Taci  !...  (amaramente. 

Freni  a  stento  le  lagrime!  Squarciato,  (con  forza. 
E'  già  T  orribil  velo  ! 
Avea  pur  troppo  inteso  il  vero  ! 
V©n.  (Io  gelo.) 

Zif.  (  incerto)  Padre . . . 
Mit.  E  un  figlio!... 

Von.  (confusa)  Non  sai!... 

Mit.  Perfidi!  sì,  tutto  è  palese  ornai.  ~ 
So  che  tradito  io  sono 
Che  il  traditore  è  un  figlio 
Sedotto  dal  tuo  ciglio,  (a  tonimi. 

Amato  dal  tuo  cor; 
Ma  tremiti  del  mio  sdegno 
L' infida,  il  traditor. 

A  3 
Di  tanti  affanni  miei 
Credea  di   respirar; 
Ma  stanchi  ancor  gli  Dei. 
Non  son  del  mio  penar. 
Zif,  A.  lei,  Signor*  ridona 

Affetti,  destra,  e  core; 
Punisci  il  seduttore 
Che  pria  di  te  l'amò, 


Mit.  Ma  in  lei  veder  doveva . . , 

VoN,  Ei  combatteva   in  petto 

Queir  infelice  affetto; 
Ei  ti   picnic  va  estinto... 
E  amore  trionfò. 
MiT.  Di  ni  virtù  capace 

Nò,  che  non  è  Farnace... 
Von.  e  ZiF-  ( sorpresi  )  (  Farnace  !  )  . .  . 
Mit.  (a  Von  )  E  t' accoccava 

Tanto  per  esso  amor!... 
Von.  (energica)  Ah!  mai.  —  per  lui  serbava 

Spregio  quèst/  almi  ognor  . 
Mix.  (marcato)  Ti  crederò.  -Ma  voglio 
Quel  perfido  punito; 
A  te  mi  vegga  unito 
Fra  istanti  il  tradicor  .: 
Ti  turbi  ancor!...  pur  vanti  (ironico* 
t  Puro  innocente  cor  . 
Ven,  (  con  isforzo)  (Sì  salvi  tutto;  cedasi) 
(elevandosi)    Sgombra  i  timori  ornai: 
All'ara  tu  vedrai 
S' io  fede  serbo ,  e  onor . 
Mit.  All'Ara  dunque: 

Von.  (  A  morte  ) 

Mit.  E  al  nuovo  giorno  in  campo . 

Zif.  (  con  disperazione  concentrata)  Si  ritentiam  la  sorte ».< 
E  la  vendetta  ancor , 
A  3 
Dall'ara  d'  Imene 
Sul  campo  d'  onore 
Di   Roma  a  terrore 
Si  voli 

Volate  a  pii-,lan 
(Invano  dell'alma 
Ostento  la  caima-. 

Da  smania  §eIosa 

angosciosa 
■Mi  sento  stradar . )  (partono tutti. 


scena  vnr. 

Reggia. 

m 

Farnace  indi  Arbate. 

Far.  Il  Padre  vivo.'  di  ritorno?...  io  tremo 

Per  me,  per  l'amor  mio.  Se  Mitridate 

Mi  scopre  suo  rivale.'...  più  feroce 

Quanto  più  sventurato ,  ei  sol  la  voce 

Segue  della  vendetta. 
ARB.  Mitridate  tf aspetta, 

Signore,  al  Tempio  di  Bellona  : 
Far.  E  noto 

Tè  il  suo  disegno,  Arbate? 
ARB.  Mai  svela  Mitridate 

Ad  altri  i  suoi  disegni. 
Far.  (marcato  e  fiero)  Altri  vi  sono 

Però,  che  i  miei  svelaro  a  Mitridate. 
Arb.  I  suoi  dover  fido  compisce  Arbate  (parte 

Far.  M'odia  costui,  ligio  a  Ziffare;  —  ornai 

V  aita  de'  Romani ,  che  già  attendo, 

S'  affretti  —  e  se  tiranno 

Si  rende  il  Padre,  e  nel  suo  proprio  danno 

Contro  Roma  ostinato, 

Persiste  amor...  ceda  di  Roma  al  fato.        (parie. 

SCENA  IX. 


Gran  Tempio  di  Bellona ,  tutto  ornato  di  fregi,  ed  em- 
blemi guerreschi:  Simulacro  della  Dea  colossale  in 
oro  nel  mezzo:  Ara  accesa:  Una  fiaccola  confìtta  sul- 
l'ara, da  accendersi:  Ministri  armati  di  asta  all'in- 
torno. 

/  Sacerdoti  Bcllonarj  armati  d'asta  e  di  scudo, ar- 
rivano, e  si  dispongono  :  Indi  le  Guardie  di  Mitrida- 
te, i  Grandi ,  i  Capitani  :  Mitridate  poi  in  grande 
manto  reale,  e  corona:  Vonima  pure  con  manto  rea- 


1t 
le,  e  corona:  Fedima  e  Dame  seco.  ZiFFARE,e  Arba* 
te  --  Farnace  poi  -  Cantasi  in 

Coro. 
Tuoni  a  sinistra  il  Cielo 

In  suo  favor. 
E  dall'etereo  velo 
A'  bellicosi  carmi 
Fausta  la  Dea  dell'armi 
Secondi  il  beli'  ardor  . 
Della  sacrata  face 

Allo  splendor 
Dell*  Asia  fra  i  nemici 
Diffondasi  il  terror:... 
E  le  sue  fiamme  ultrici, 
A  giusta  pena  ria, 
Ne  struggali  le  città; 

Portìn  V  orror . 
Quesia  dì  Roma  sia 

L'  ultima  età . 
MIT.  Duci,  Guerreri,   Popoli,  e  voi  sacri 
Ministri  di  Bellona,  voi ,  che  in  fieri 
Perigli  estremi ,  intrepidi  brandite 
L'asta  tremenda,  udite...  alto  disegno 
Del  mio  gran  cor,  di  tanti  eioi  ben  degno—     . 
Roma  di  domar  1' As;a 
£  de' nostri  tesor  avida,  ardente, 
Tutte  le  sue  legioni,  e  il  fior  de' suoi 
Duci  primier  ci  spedì  contro;.,  or  noj 
Con  rap;do  cam*n,  co.i  f^rmo  core, 
Mentre  è  appieno  indiL-sa , 
E  attendesi  d  udir  già  1'  Asia  doma, 
Àrditi  sorprendiam  l' Italia  e  Roma. 
ZlF.  Io  primiero  a  seguirti   in  tane' impresa 
Anelo,  o  genitor,  la  sacra  face 
Ardito  accendo,  ed  io  primier  le  fiamme 
Lancierò  sul  Tarpeo . 

(s'accosta  all'ara,  ne  stacca  la  fiaccolas 
e  l'accende  al  foco  che  arde  udlam, 
VoN.(Eroe  si  degno  io  perderò  !j 
Far.  (con  ironia)  E  Pompeo 


^* 

Sull'Asia  intanto  regnerà !... 
Mit.  A  suo  danno 

Dal  Caucaso  al  Visurgi  insorgeranno 
I  già  eccitati  Popoli,  .l' impero 
Per  me  n'avrà  de'Parci  il  Re.;,  ei  s'unisce 
A  me  d'armi  e  famiglia: 
Un  di  voi  chiede  sposo  alla  sua  figlia... 
E  già  lo  destinai.  (a  Far,  eZif< 

Zif.  (  Ne  tremo.  ) 

Von.  (  O  Dei  ! 

Non  sia  Ziffare  :  ) 
Far.  E  qual  di  noi?.. 

Mit.  (a  Far)  Tu  il  sei. 

Far.  (sorpreso)  Io!..  Signore... 
Von.  (Ah  !  respiro.) 

Mit    Va:  parti ... 
Far.  (confuso)        Ma... 
Mit.  (severo)  Obbedisci  . 

Far.  (con  qualche  forza)  Ah!.,  questo  nodo... 
Mit.  (c.  s)  Ornai,  Prence,  m'irrita 

La  resistenza  tua...  trema  ... 
Far.  La  vita 

Togliermi  tu  potrai ... 
Mit.        Ebben,  fellon,  s'io  so  punir  vedrai. 
Or  colei  che  a  me  tentasti 
Di  rapir,  indegno  figlio, 
Per  tua  pena,  sul  tuo  ciglio 
Fede  a  me  vedrai  giurar . 
Far.         Sì,  l'amai:  gli  affetti  miei 

Colpa  allor  io  non  credei  ».» 
Altri  rei...  (marcata. 

Mit.  (fiero  )  Del  mio  furore 

Tutti  i  rei  dovran  tremar 

{giranlo-attome-  lo  sguardo. 
A  4.        • 
"Von.  e  Zif.  (A  quel  guardo,  a  quell'accento 

v  lei 

Già  per  ,  .  mi  trem3  il  core' 

Ah  l  di  perderla  al  momento 
a 

<Già  comincio  a  vacillar.  ) 


*3 
MiT\  (]A  que'sguardi,  a  quell'accento 

A  turbarsi  torna  il  core: 
Mille  opposti  affetti  io  sento 
Già  quest'anima  agitar.  J 
FAR.  (A  que'sguardi,  a  quell'accento 

Io  già  leggo  a  tutti  in  core: 
Ah  f  s' io  fremo  in  tal  momento , 
Doyran  altri  sospirar.  ( 

(accostandosi  all'ara» 
Mit.  Diva  terribile, 

A  te  dinnante 
Io  'giuro  a  Vonima 
Fede  costante, 
Eterno  amor. 
Coro  La  Diva  arridavi 

In  suo  favor  . 
Mit.  Vonima ...  appressati  : 

Von.  (accostandosi  lenta) 

Eccomi ... 
Zif.  (  Oh  istante  !  ) 

Von.  (con  voce  mal  ferma) 

Divi  terribile... 
A  te  ...  dinnante  ... 
Mit.  (turbato)     T'arresti  !..  T'agiti  !.. 
Von.  (pia  affannosa)  À  M itridate  ... 

Fede...  (oh  martoro  !..  ) 
Mit.  (che  V osserva  smanioso) 

Tremi!.,  se?.*  Vonima...     (fiero. 
Von.  (  atterrita,  e  guarda  Zif.  ) 

So  ...  Giur... Io  moro... 
-(e  cade  in  braccio  a  Fed.  e  Dame  che  la 
sostengono:  e  quadro  relativo. 
Insieme  a  parti. 
Tutti  Che  miro!.,  oh  Dei].. 

Zif.  (  Vonima  !..  oh  pena  !..  ) 

Tutti  Che  fia  di  lei  ?.. 

Fed.  Respira  appena: 

Tutti  Paìlor  mortale... 

Altri  Già  langue.  esangue... 

Tutti  Ah  !  della  misera , 

Numi  !  pietà , 


*4r 
Mit.  E  Far.         (Sospetto  orribile 
In  szn  mi  sta. 
ZiF.  (Oh  nostri  orribile 

Fatalità!; 
Far.  (a  Mitr.)  Ravvisi  adesso...        (seguendo yonima* 
Mit.  Perfido, 

Il  tuo  trionfo  ostenti  : 
Ma  fìen  nel  sangue  spenti 
Gli  empi  esecrati  amor: 
Guardie .'.. 
Vojr.  (riavendosi)  Ove  sono?.. 

ZlF.  (accorrendo  a  lei  con  passione) 

O  Vonima  !.. 
Far.  (a  Mitr.  additando  Zif.) 

Conosci  in  lui  l'oggetto 
Da  Vonima  adorato  : 
Nel. figlio  tuo  diletto 
Ravvisa  il  traditor 
Mit.  (colpito)  Numi !..  fia  ver  !..  Ziffare  ?.. 
Zif.  La  sua  Regina  all'ara 

Forzare  osò  Farnace  : 
Ma  di  tradir  capace 
Non  ha  Ziffare  il  cor. 
VoN.  Ama  in  Ziffare  un  figlio 

Dell'  amor  tuo  ben  degno, 
La  speme  del  tuo  regno  c 
Dell'Asia  il  difensor. 
Mit.  (agitato)  (Quel  suo  trasporto  !..) 

(trombe  ripetendosi  da  lontano, 
Zif.  Squillano 

D'allarme  trombe  intorno... 
Far.  (  sperante)  (Oh  !  se  Pompeo  !..) 
Mit.  Più  avanzasi... 

Tutti  Par  bellico  fragor. 

Arb.  Tumulto  è  in  campo:.,  scorgonsi, 

Sull'onde,  ancor  lontani, 
Vascelli  de' Romani... 
Tutti         Romani  !.. 
Mit.  e  ZeF.  All'  armi  ! 

Ars.  Esultano 

Le  genti  di  Farnace: 


1  suoi  più  fidi  parlano  (marcate. 

Di  ceder  già ...  di  pace. 
Tutti         Vili.'.. 
ZiF.  Noi  ceder?.. 

MIT.  Ferfido/.. 

Pace!..  Il  fellon  disarmisi.-* 

(ad  Arb.  seguendo  Fara* 
T  affHo  il  tradì  cor. 
Far.  (cedendo  la  spada) 

Padre...  un  accento... 
Mit.  Involati . 

Far.  (con  significato) 

Pensa...  vai  forse  a  perderti... 
Coloro  ti  tradiscono...         (seg.Von.tZif* 
Mit.  E  ancora  !..  (  e  il  credo  !  ) 

Von.  E  dubiti!.. 

(energica)      Vanne  pel  Padre  a  vincere: 

Confondi  il  mentitor. 
Zif.  Si  tutto  il  sangue  spargere 

Saprò  pel  genitor. 
TUTTI . 
Qual  nero  turbine  s'addensa  intorno  !..- 
Quall'astro  infausto  per  noi  lampeggia! 
Gjà  l'atre  Eumenidi  si  fan  soggiorno 
Di  questa  Reggia  ,  di  tutti  i  cor. 
Mit.        Ecco  la  tromba:  Guerrieri,  al  lidaj 
Zif.  (con  entusiasmo) 

Sia  Mitridate  il  nostro  grido. 

Mit.  Zif.  Von.    Là  sLdife!ldra  con  alma  forte 
ditendete 

D'Asia  la  sorte  il  patrio  onor. 
Far.  (Son  mia  difesa  Roma ,  e  la  sorte  : 

Non  vi  paventa  questo  mio  cor.) 
Coro  Là  si  difenda  con  alma  forte 

D'  Asia  la  sorte,  il  patrio  onor 
Tutti  Roma,  paventa:      )     .       .        _. 

Tremino  i  perfidi:)  vittoria  o  morte: 

Cadano,  perano,  i  traditor. 

Movimento  Dialogo,  e 

Fine  dell' Atte  Mmvi 


\y 


ATTO  SECONDO 

SCENA  PRIMA» 
Reggia. 

FEDrMA  ED    ARBATE, 

Arb.Sì,  Principessa:  Appena  Mitridate 

Si  mostrava  sul  lido,  e  già  scomparse 

Eran  Je  vele  de'Romani. 
Fed.  E  quale 

Oggetto  in  lor  ? 
Arb.  "  Fatale: 

E  forse  un  tradimento: 
Fed.  Che  Fornace?.. 
Arb.  Di  lui,  de' suoi  pavento» 

De'  Romani  ai  segnali 

Fur  veduti  a  risponder...  Ei  cospira 

Già  da  lungo:  egli  aspira 

Al  dominio  dell'  Asia . 
Fed.  Ma  arrestato 

Ora  però  è  il  superbo...  Mitridate 

Ne  sventerà  le  trame:  Tu  conosci 

Del  Rè  gl'impeti,  Arbate.-.Su  Farnace 

Piomberanno  terribili . 
Arb.  E  non  sia 

Di  cieca  gelosia 

Egli  solo  la  vittima  ...gli  accenti 

Del  perfido  Farnace  nel  suo  petto 

Su  Ziffare  già  sparsero  il  sospetto» 
Fed.  Può  temer  Mitridate 

Della  fc  di  Ziffare?.. 
Arb.  Eceglo, 


1* 

>■-      •       SCENA  IL 

Mitridate  ,  ed  i  precedenti; 

Mit.  (cupo)  Arbate, 

A  mi  Voni-ma...  e  a  tutti 
Vietar  fa  poi  l' accesso ...  E  di  che  fremi, 

(Arb.  e  Fed.  partono, 
Mitridate,  in  tuo  cor?..  Diche  già  tremi?.. 
Ah.'  ch'io  non  trovi,  oDei,  nel  mio  Ziffare 
Un  rivai  riamato... [1  ver  tremendo 
Nel  più  segreto  del  suo  cor  pretendo 
Ora  scoprir...  Già  viene. 

SCENA  III, 

Vonima  e  Mitridate. 

Voi?.  A  cenni  tuoi 

Ecco  Vonim  i . 
Mit.(  con  affettata  dolcezza,  e  sincerità  )  E  cenni  .„ 

Di  sperano  mi  piace,  or  da  me  udrai, 

Dolci,  inattesi . 
Von.  (Che  mai  fia?) 

Mit.  Pensai ... 

Le  sciagure,  l'età  squarciai"  la  benda 

D'intempestivo  amor,  follia  sarebbe 

Pretender  che  tu.  unissi 

Alla  ma  la  tua  sorte, 

Quandio  non  cerco  più  che  guerra,  e  morte.» 

La  tua  fede  io  ti   rendo... 

Ma  quel  serto  però  non  ti  riprendo 

Che ,  pegno  di  mia  fé,  già  t' inviai. 

Tu  il  merti  ;  regnerai . 
Von.  (sorpresa)  Signor.'.,  come?. 
Mit.  (con  impeto  che  reprime)  Vendetta... 

Io  respiro,  la  voglio;-  e  pria  che  lasci, 

Forse,  chi  sa,  per  sempre,  d'Asia  i  lidi, 

Vuò  punire  gli  infidi .,.  Vendicarmi ... 


ìo  voglio  di  Farnace ."..  e ..." 

(fissandola,  e  fermandosi, 
Von.  (Sospesa)  E'.,,  (non  oso 

Proseguir.  ) 
Mit.  Quella  destra 

Che  a  me  porger  dovevi ... 

(  sempre  con  arte,  e  fissandola  * 
Che  pretendea  Farnace,  or  porgerai  ... 
VON.(Come  treno!..)  A  chi  mai?.. 
MiT.A  lui  che  n'èpiù  degno,  al  caro  oggetto 

(come  sopr*. 
De'  più  soavi  affetti ,  e  voti  miei  ... 
Von.  (con  ansia)  Ma  a  chi  ? 
Mit.  (marcato)  A  Ziffare*. 

Von.  (colpita)  Io  di  Ziffare!..  (Oh  Dei/..) 

Mit.  (c.  s.)    Sì  diZiffùre...e  a  che,  dimmi,  al  suo  nome 

T'agiti  tanto,  e  ti  confondi? 
Von.  (incerta,  ansia)        Io'.,  come!.. 

(  Vonima  ,  non  tradirti .) 
Mit.  (con  arte)  Lo  vorresti 

Tu  ricusar.-'..  Ziffare  od'ar  potresti?.. 
Mit.  (con  arie  >  fissandola  stnpre  ) 

fi*  quei  tìglio  ch'esaltasti 
Del  paterno  amor  sì  degno  t 
Che  vantasti  del  mio  Regno 
La  speranza,  il  dlfensor: 
La  tua  destra  sia  mercede 
Di  sua  fede  ..  ai  suo  valor» 
VON.  (dignitosa)  Io  conosco  la  mia  sorte  : 
Altro  voto  a  me  non  lictj 
Di  tal  figlio  sii  felice: 
Sia  felice  ei  pur  con  te . 
Fui  promessa  a  te  consorte, 
E  ti  serbo  la  mia  fé. 
Mit. ( comes.  )  Ah!  Farnace  in  cor  sol  hai: 

E  per  lui  Ziffare  spregi* 
Von.  (con  sospiro  represso)  Io  lo  spregio? 
Mit.  Ma  «arai 

Dal  tuo  stesso  amor  punica. 
Von. (co» pena)  Deh!...  no*  creder. 


3Q' 

Mit.  (eoli  forza)  A  Farnace 

Di  mia  man  ti  voglio  unita. 

Von.  (con  impeto)  Ah/  svenarmi  pria  dovrai. 
O  ma  scessa  io  svenerò. 

Mtt.(delpari)Ma.  ti  spiega,  parla  ornai 

Chi  punir,  chi  amar  dovrò?... 
Vonima  a  i.        Mitridate 

Ah  !...  sappi ...  f  che  dico?) 

Un  giorno ...  (  non  oso:  ) 

(  Cimento  angoscioso  ! 

Già  $ento  -  i*  accento 

Sul  labro  spirar: 


E  dunque 


Prosegui 


.  t'arresti  ?... 

non  osi  r... 
(Oh  dubbj  angoscios;  !.. 
Già  sento...  che  a  stento 
Mi  posso  frenar . 
Presagio  feroce 
Fa  l'alma  gelar. ) 


Quel  guardo  feroce 

Fa  l'alma  gelar.) 

Mit.  Parla. 

Von. ( timida )  Ebben.  Ziffare  amai: 

Mit.       ( frenandosi J  Ei  .'... 

Von.  M' amava  ..♦  a  te  primiero ... 

Ma  taceva... 
Mit.  (con  tutta  ira)  Orribil  vero! 
Vox. (atterrita)  Dei/  tradita  mi  sarò!... 
MIT.  (ito  tutta  fierezza)  lo,  tradito,  iniqui,  io  sono... 

Tu ...  Zirlar  ...  morte ... 
Von.  (a  suoi  piedi)  Pietà?... 

Mit.   (con  ferocia  respingendola)        Nò. 
Von.  ( rialzandosi ,  e  ricuperando  la  sua  energia ,  e 
fierezza) 
Vonima 
Sola  colpevole, 

Crudel,  son  ìq  : 

Su  me  ti  vendica, 

Nel  sangue  mio: 

Ecco  la  vittima 

Del  tuo  furor. 
Ma  il  figlio  misero 

Non  cada  oppresso: 

Salva  te  stesso    . 

Da  tant'orror . 
Ecco  la  vittima 

Del   tuo  furor . 


%         Mitridate 

Palese,  o  perfidi, 
E*  il  tradimento, 
Pietà  non  meriti, 
Pietà  non  sento; 
Cadrete  vittime 
Del  mio  furor. 

H  reo  tuo  complice 
Inyan  difendi  : 
Invan  pretendi 
Placarmi  il  cor; 
Cadrete  vittime 
.Del  mio  furor; 

(Von.  parte  desolata») 


SCENA    IV, 
Mitridate  e  Arbate. 

JtflT.  Vieni,  Arbate:  tradito 

E*  il  tuo  òi.;iior:  da  tutti..,  da  Zifrare ... 

Dal  mio  stesso  Zufare  ! 
Are.  Ah  !  no ...  perdona . 

JMiT. Taci:  e  i  cenni  tremendi 

Di  mie  vendette  ad  eseguire  attendi  i       (partono* 

SCENA  V. 

Rovine  di  Tempio,  è  avanzi  di  sacro  Bosco, 
già  incendiati . 

Zifare  ..  dal  Bosco  di  dentro. 

#iF.Vonima ....  (ripetere  poi  comparisce)  Ah!  mvan  fa 

Invano,  ahimè!  fra  questi  (chiamo: 

Antichi,  augusti  resti 

Di  nemico  furor,  io  la  cercai;... 

Io  l'attesi  finor  .,  Qui  la  sperai 

A  ricever  segreto  amaro  addio... 

U ultimo!... Si.,  il  deggio  —  fuggir,  lasciarla ..« 

E  morir.  -  Ma  salvarla 

Da'  gelosi  trasporti,  dal  furore  ■  >. 

Del  padre  mio  ...  Cli*  io  solo 

Sia  la  vittimi,  o  Dei  -  Contento  io  moro. 

£e  felice  ..  o  almen  salvo,  è  il  mio  tesoro* 
Voi  quella  raserà,  Dei,  protèggete, 
Voi  consolatela  nel  suo  dolor . 
Numi  clementi ,  donate  a  lei, 
Ma  più  ridenti,  i  giorni  miei  : 
Calma  rendete  al  suo  bel  cor . 

Ma  fra  quelle  rovine,  colla  suora  ... 

(  comparisce  Fon.  con  Fed.che  resta  in  dispute . 

Agitata,  affannosa,  eccola  ornai. 
'Von.  Ah?  salvati,  Zitfare;  tu  non  sai...'' 


5» 

Zir. Tutta  à:  negli  sguardi,  negli  accenti... 
Ne*  cenni  onde  allontana  i  miei  più  fidi, 
(Conosco  il  genitore,)  egli  sospetta, 
Medita  una  vendetta. 
Von.  A  lui  palese 

Già  il  nostro  amor ... 
Zi».  Chi  ad  esso  noto  il  rese? 

Von.  Io,  sedotta,  tradita 

Da  fallaci  suoi  detti  ; 
Zif.Pìù  dunque  non  s'aspetti  .  Io  per  Salvarti, 
Vonima,  già  fuggia  ..  s'involi  ai  padre 
Un  rivai  che  già  teme... 
E  che  potria  nelle  sue  furie  estreme 
Che  gli  è  figlio  obbliar  ..  figlio  che  tanto 
Già  l'ama,  e  a  lui  fedeli...  Sia  vendicato 
Nel  sacrificio  mio. 

Addio,  Vonima,  addio,  (con  tenerezza. 

Mia  perduta  speranza  —  ardor  si  puro... 
Tante  lusinghe...  e  poi.'...         (con  impeto  frenato. 
O  padre.'  Tutta  in  sì  crudel  momento 
Del  sacrifizio  mio  la  forza  io  sento . 
Cercherò  deserte  arene 

A  dar  pasco  al  mio  dolore; 
Ma  a  te  ognor  l'amante  core 
Col  pensiero  tornerà. 
Un  sospir  talor,  mio  bene, 
Non  negarmi  di  pietà. 
Qualche  volta.... 
fin  questo  da  varj  lati  avanzano  Guerrieri 
e  Soldati ,  che  si  presentano  a  Ziff. 
CoKO.  Il  Legno  è  alla  sponda  : 

E'  l'aura  seconda; 
Son  pronti  j  tuoi  fidi 
Tua  sorte  a  seguir. 
Ma  mentre  tu  fuggi 
Farnace  s'appresta 
Con  trama  funesta 
Il  Padre  a  tradir; 
E  Vonima ,  e  Trono 
Pretende  rapir. 


33 
ZiF.  "Dei  ,  che  intendo  !...  e  in  tal  periglio 

Padre  e  .Amante  io  lascierei'i'... 
Von.  Ma  ram.ncjnta ...  .     4 

Coro.  '   Ma  tu  sei ... 

ZiF.  Sol  rammento  che  son  figlio, 

Che  per  te  m' avvampa  il  cor  ; 

lo  non  odo  che  il  consiglio 

Della  fede,  e'  dell'  Amor. 
Si  difenda  il  genitore, 

Si  punisca  il  traditor. 
CORO.  Si:  Difendi  il  genitore 

Vien,  punisci  il  tradito*,    (partono  tntfi. 

•    SCENA  VI. 

Arbatk. 

Arb.  Infelice  Zi  Ja re  ! 

Von  ima  sventurata:... 

Oh  '  quamo  aduna  mai  sorte  spietata 

Sn  voi  pene  e  sciagure  !  « 

E  chi  mai  vi  difende 

Nel  periglio  fatai  che  su  voi  pendei  (parte. 

SCENA  VII. 

Tempietto  sotterraneo  eretto  a  culto  particolare  di  ECA- 
te...  La  Dea  vi  è  rappresentata  in  bronzo:  Una 
mensa  a/anti  il  Simulacro:  Su  questa  le  armi  di  Mi- 
tridate, e  varie  ampolle  d' oro  -  Lampane  accese - 
Gran  fiamma  su  li"  ara ,  posata  avanti  la  mensa.    . 

Mitridate  ,  senz  elmo  e  corona. 

(entra,  adora  tacitamente,  versa  incensi,  fiori, 
arde  erbe  sulle  fiamme ,  poi  rivolto  al  Simu- 
lacro. 

^Iit.  Ecate,  Dea,  terribil  Dea,  quest'armi 
Qutsci  veien  consacra  Mitridate 
A  te,  delle  vendette 


34 
Implacabile  Nume.  -  Rendi  queste 
A  Roma  formidabili,  funeste; 
E  porti  quel  veleno 
Irreparabil ,  pronta  morte  in  seno 
Ai  traditori -a  me  stesso -ove  giunto 
Mi  trovi  a*  estremo  disperaci  1  punto.  - 
Muoviam  ver  Roma. -e  pria 
Tre  perfidi  s' immolino  -Farnace, 
E  Vonima,  e  Ziffar  ^  tutti  rei  sono. 
Non  v' è  pietà  per  lor,  non  v'è  perdono";. 
Perano  :  e  con  si  illustri  sagriBzj 
A  noi  ren<diam  tutti  gli  Dei  propizj. 
Taci,  paterno  affetto  ^ 
Non  agitarmi,  amore, 
Ira  mi  strazia  il  petto , 
M'arde  vendetta  il  cor. 
Tradito  abbandonato 
Da  figli,  da  Consorte 
Appaghi  la  lor  morte 
Il  giusto  mio  furor* 
Anche  Ziffare  -  (  come  colpito  da  involontàrie 
mozione,  e  intenerendosi,  E  chi. 
Più  ali  or  mi  resterà  ?- 
Chi  a' miei  cadenti  di 
Conforto  >  o  Dei ,  sarà  ì 
Forse  su  i  colti  al  lor 

Su  abbietta  polve  -  Ohimè  .'  forse  cadrò  * 
Ne  un  figlio  intorno  a  me  -  pianger  vedrò  ... 
Il  ciglio  ai  genitor-non  chiuderà  - 
Misero  genitor  !  - 
(resta  Concentrato:  viene  scosso  da  lontane  voci. 
Voci  di  dentro.  Viva  Farnace '- 
Mit, ( rialzandosi)  Qual  suoni  ^quai  voci.'- 
Voci ,  come  sopra.  Roma  !  La  Pace .'  - 
JVto.  Che  ascolto  .'-oh  ardir!- 


SCENA  Vili. 

Fbdima  >  Arbatb  ,  poi  Bellonarj  e  Guatile  da 
opposti  lati. 

Fkd.  Padre ,  accorri  - 

Arb.  Vieri ,  \?  affretta  : 

Fkd.  Sei  tradito* 

Ara.  Alla  vendetta: 

Fed.  Dai  ribelli  a'  forza  sciolto 

E'  Farnace  il  loro  duce* 
Arb.  E  già  il  popolo  4  rivolto 

Pei  romani  il  vii  seduce. - 
MlT.  (fremente)  Taci -basta -A  me  queir  armi  - 

(a  due  guerrieri,  e  ferma. 

E  Ziffare  !  -  abbandonarmi 

Egli  pur  !  -  tradirmi .'  -  Tutti 

Mi  vorran  lasciar,  tradir?-' 
Coro.  (Bellonari,  e  Guardie  che  sopraggiungono  ) 
Noi  fedeli  ognor  ti  siamo  : 

Noi  saprem  per  te  perir. 
NiTv,  Io  solò  cimento 

Degli  empj  l'ardire: 

Io  solò  punire    ■  •  • 

Gli  iniqui  saprò. 
Cadranno  i  ribelli,  - 

La  perfida  esangue  - 

Tremenda  di  sangue 

Vendetta  otterrò: 

Pietà  più  non  sento; 

Più  figli  non  ho. 
Coro.  Ti  segno  al  cimento: 

Divido  quell'ire:  \ 

Io  teco  a  punire 

Gli  iniqui  sarò:  (partono. 


36 

SCENA  IX. 

Vasta  Pianura,  come  nell'Atto  Primo,  Scena  Sesta, 
con  esterno  del  Tempio  di  Diana 

Zifjtare  con  Vonima  seguito  da  soldati. 

ZiF.  Guerrieri ,  la  difesa 

Fido  a  voi  di  quel  Tempio 
Von.  In  quelle  mura 

Inviolabili  sacre,  sicura 
Sarò  appien  tra  le  figlie  di  Diana.  - 
Que'  forti  or  riconduci,  e  te  difendi. - 
ZiF.  E  v'è  asilo,  sia  pur  sacro,  securo 

Dall' ardir  di  Farnace?-e  in  suoi  furori, 
Forse  da  Mitridate?  Io  tremerei 
Ognor  per  te -s'uno  di  lor.- 
Von.  Saprei 

Morir  Ziffare:  Già  decisi  -  LTn  ferro     (deliberata. 
Non  manca,  e  so  trattarlo.  -  or  va; 
Zif.  (  con  passione  )  E  s*  è  questo 

L'  ultima  addio  l-s>  io  resto 
Vittima,  l'a.- 
Von.  Tra  l'ombre,  nell'eliso, 

All'anime  fedeli  riserbato, 
Ti  seguirò,  Ziffar;  si  rivedremo... 
Per  non  lasciarci  più: 
ZI*.  Tanto  infelici 

Sulla  terra  noi  siam,  eh' e  questionili 
A      (li' unico  voto- la  più  bella  spemi - 

(Riviver  per  amarci -e  ognora  insieme. - 
A  x 
Come  quel/ aere 
Che  spireremo, 

Sereni  e  placidi  « 

I  dì  trarremj 
In  invariabile 
Felicità. 
Vox,  Un  solo  affetto  , 

Un  solo  oggetto 


In  petto  il  core 

Ci  animerà. 
A  i  Amor  sarà. 

ZiF.  Torbide  cure, 

Pene,  sciagure 

Da  noi  lontane 

Un  Dio  terrà  - 

Amor  sarà. 
A  i  (ripetono)      Còme  quell'aere  ec. 

(  mentre  s?  avviane  al  Tèmpii 

SCENA  X. 

Farnace  con  seguito  e  i  Précédenti  -  indi  Mitridate 
con  Guerrieri. 

Tab.  V  arrestate  -  A  me  colei  (a  Ziff. 

D' involare  ìnvan  pretendi  : 
Meco  invano  or  più  contendi 
Nel  potere,  e  nell'amor. 
Io  trionfo  :-  Io  Re.- 
Mit.  Chi  sciolse,  , 

Traditore;  i  lacci  tuoi? 
Come  Re  vantar  ti  puoi       : 
Quand'  io  vivo;  e  regno  ancor ?- 
E  q uel l'armi ?- 
Far.  '.;  I  rei  disegni 

Di  Ziffare  io  preveniva. 
Ei   Con  Vidima  fuggiva - 
Von.  In  quel  Tempio  ei  mi  guidava  - 

MiT.(amarflTnenfe)  E  il  seguirvi.' 
Zif.  Io  la^ìnvolava 

Di  quel  perfido  al  furor - 
Mit. (eon impeto)  Alme  ree] -chi  non  ravvisa 
La  perfidia,  il  tradimento^ - 
L'  èmpio  intento  -  ebben  compite ,  - 
(con  dignità  e  forza  9  offerendosi  a  Farnace 
e  Zitfare. 

Parricidi,  a  voi  ferite  - 
Ecco  il  *tn  del  genitpr.  (quadre 


3* 

Zir.  Von.  far.        a  4        Mitridate 

Come  da  folgore,  La  vostra  folgore 

A  quell'aspetto,  Scenda  tremenda, 

Colpita  l'anima  O  Numi  vindici, 

Sento  d' orror.  Su  i  traditor» 

Mit.  (afferrando Fon.)  Tu,  spergiura.  - 
Coro  di  Guerrieri,  e  Bellonarj. 

All'anni ,  all'armi  1- 

(  verso  Mitr.  e  Zìff, 

I  Romani  !  - 

Mit.  CieM  che  dite! 

Zif.  Von.  Come  1- Dove  ?- 

Coro.  Co'  ribelli 

Di  Farnace  là  discesi  - 

Di  reperite  -dai  Vascelli  - 

Dalle  rupi  -  i  tuoi  sorpresi*» 

Chi  sedotti  -  Dalla  sponda 

Alla  Reggia  tutto  inonda 

II  rormno  vincitof» 
Mit.  (a  Far.)  Ot,  fellóni-  ' 

Far.  Coli'  Universo 

Cedi,  o  Padre,  a  Romi  ornai. 
Mit.  (fremente)  Io  tuo  Padre! -lo  ceder!* 
Zip.  Mai. 

Ti  farem  tremire  ancor. 
FAR.  (a  Zlff.)  Tu  printer  cider  dovrai... 

Mia  colei.  (segnando  Von, 

Von.  Me  estinta  avrai ,  - 

Disperata  pria  saprei 

Di  m;i  min  passarmi  il  cor. 
%it.  (Qffl9 ,  marcato)  Su  te  veglia  Mitridate? 

Non  temsr  del  suo  furor. 
3>.  e  Cono,  fa  Mit.) 

Vieni. 
Mit.  E  trema. 

Coro.  All'armi. 

FAR.  A  morte. 

a  4 
Benda  ho  feral  sul  ciglio: 

F.iam.Tn?  $i  furie  in  petto: 


a 

Mori  veggo  in  ogni  aspetto 

r>\         ™Ii*.«  a  i:ne  d'  orror. 
Cne  oggetto^  ^  terror/ 

Col  Coro.  (A  trionfar  ™    invitano 

(Gloria,        d  tt       onor. 
(Patria,  vendetCa>  amor. 
(  Far.  minaccioso  col  suo  seguito.  Mit.  con  Vm* 
e  seguito.  7Af.  co' suoi  guerrieri  partono. 

scena  xr. 

Reggia. 

Arbate  ,  Guerrieri ,  poi  Fepima» 

ARB/  Ne'  vostri  giuri  io  fido 

E  nel  vostro  valor.  Di  Mitridate 
E  dell'- Asia  la  causa  sino  a  morte, 
Compagni,  si  difenda: 
11  passo  in  questa  Reggia  si  contenda 
A  Farnace,  ai  Romani. 
FED.  E  quai  novelle 

Dal  campo,  Arbate.' 
Arb.  E*  dubbia  ancor  la  sorte. 

Fed.  Dei!  Se  Roma  trionfa,  di  Farnace 

Alla  vendetta  chi  ci  toglie,  all'ira! -_ 
ARB.   Ncn  paventar  di  lui  finché  respira 

Arbate,  e  un  sol  de' suoi  guerrier  -  confida 

Nel  valor  di  Ziffar,  di  Mitridate,  - 

E  nella  fé  d' Arbate.   (parte  con  alcuni  guerrier 

SCENA  XII, 

FedimAc 

Fed.  Ah!  di  Zirlare, 

Di  Mitridate  appunto  il  troppo  io  temo 

Disperato  valore 

E  Voftima  !  Ah  !  pe*  lor  mi  trema  il  coro, 


4P 

SCENA  XIII. 

Vestibolo  terreno  della  Reggi*. 

Von  ima  svenuta  -  va  riavendosi  a  poco,  a  poco  ossei 
va  d'intorno  ancora  confusa",  incerta,  indi  alzan- 
dosi. 

Von.  Ove  mi  trovo ?-E*  sogno  il. mio? -Sognai?? 
É  il  campo  .'-e  la  battaglia  .'-che  fu  mai 
Poi  di  Zitfare?-Il  vidi,  scudo  al  Fadre 
Trionfar  de' Romani. -11  reo  Farnace 
A  tergo  l'assaliva- Alto  su  d'esso 
Era  Tacciar  del  vile  fratricida: 
Fra  disperate  grida  io  Io  chiamai-  . 
Scese  il  colpo -mancai  ...mi  sparve  il  giorno,  r 
Qr  perchè  in  Vita ,  ed  a  penar  ritorno  [ 

(  s'  abbandona  su  d' un  soffi 

SCEMA  XIV. 

r 

Arbate.  Bue  Guardie  seco;   Una  su  dorato  Bacile 
porta  un'ampolla  coperta  da  ricco  velo. 

ARB.  Vonima  sventurata  ! - 

Von.  (volgendosi)  Chi  s'  avanza .' » 

Arbate  '-  Ah  '-di  - 
ARB.  Costanza* 

O  Principessa.  - 
Von.  È  il  perfido  Farnàce  !  - 

E  il  misero  Ziffare!-e  il  Ref~ 
Arb.  L' estremo 

Cenno  del  Re  ti  portole  per  te  fremo. - 
VÒN;  E  qual  è?* 
AKB.  Ah!  non  ho  cor:* 
VoN.  Parla. 
ARB.  (scoprendo  l'ampolla)  Rimira. 

Quello  è  velen.  - 
Von.  (con  gioia,  e  vivamente) 


A* 

grazie ,  clementi  Dei  ! 
Pietà  sentiste  alfin  de  mali  mìei.  - 
Ornai  libera  io  sono.- 
Piu  del  suo  serto,  prezioso  dono 
Tengo  questo  velen  da  Mitridate; 
Egli  crede  punirmi ,  e  il  piti  bel  voto 
Compie  dell'alma  mia. -Più  non. attendo; 
^chiusa  a  Dite  è  la  vìa -lieta 'vi  scendo» 
Al  tuo  Signor  dirai 

Come  incontrai  la  mòrte  : 
Che  pianto  non  versai, 
Che  non  mostrai  térror. - 
Felice  di  mia  sorte^    ' 
Tranquilla  nel  mio  cor. 
E  tu  che  veggo  gemere 
Pietoso  a  tante  pene, 
Unisci  le  mie  ceneri 
A  quelle  del  mio  bene* 
L' urna  deserta  visita  , 
Piangi  su  noi  talor.- 
Porgi  ornai  {deliberata. 

Ars.  Sorte  funesta  .'  - 

(va  alla  Guàrdia,  è  prende  l'ampolla,  e  la 
presenta  a  Fon. 
Von.  O  Zirlar ,  ti  seguo ...        (  ih  atto  di  bene . 

SCENA  KV. 

FsdimA:  Grandi  seco  ;  e  Guardie, 

Fed.  (ansante)  Arresta- 

le gittando  l'ampolla  dalle  mani  di  Fm> 

Coro.  Esatta,  o  Vonima:  cessar  tue  pene: 

Colmo  di  gloria  vive  il  tuo  bene: 
Ed  in  mercede -di  sua  vittoria 
A  lui  ti  cede -clemente  il  Re 

Von.  (come  fuor  di  se) 

Egli  vive  !  -  caro  al  Padre  ! 

Fià  mio  sposo  Ned  è  pur  vero? 
Ah  ì  che  un  sognò  lusinghféiò 


4* 

Tanta  gioja  io  credo  ancor.. 
Fed.  e  Coro.  Vieni  al  Tempio:  già  le  faci 

Ardon,  là  d' Imene,  e  amor. 
Von.  Come  lieta  in  un  momento, 

La  mia  sorte  diventò.' 

Già  sorrido  al  bel  momento. 

Quando  al  seri  lo  stringerò. 
CÒRO.  Tanta  fé  con  bel  contento 

Giusto  il  cielo  ornai  premiò.       (partono, 

SCENA  ULTIMA. 

Tempio  di  Bellona. 

Marcia  trionfale.  Mitridate,  Capitani,  Guerrieri? 
che  portano  Trofei  conquistati  sui  Romani:  Bello* 
narj  disposti:  Ministri:  Sacerdotesse:  Popolo:  pòi 
Ziffare  con  prigionieri;  In  fineVomMA,  Arbate, 
Fed  ima  e  seguito. 

Mii\  Appese  ai  sacri  marmi 

Sien  quell'insegne,  e  l'armi-Que  trofei, 

Sui  superbi  romani ,   ài  sommi  Dei 

Offriamo  in  giusto  omaggio  :  - 

E  del  nostro  coraggio, 

E  di  tanca  vittoria 

Serbino  a'  tardi  figli  alta  memoria. 
Zif.  Padre ,  al  tuo  pie  que'  prigionieri  - 
Mit.  (abbracciandolo)  Ah?  vieni 

A  questo  seno,  o  degno 

Figlio  di  Mitridate,  mio  sostegno, 

E  mia  gloria. 
Zìi1,  (osservando  inquieto)    Ma  Vonima- 
Mit.  (veggendola)  La  mira  = 

Von.  (Avanzando  modesta,  amorosa) 

Signore  - 
Z*f.  (incontrandola  lietissimo) 

Idolo  mio. 
Mit.  Vonima,  appressa.- 

Porgi  la  mane  su  quest'ara  istessa. 


Dì  Roma  al  vincitor.  Io  già  cadea. 

L'empio   Farnace  avea 

Tradito  e  patria,  e  genitor  -  Comparve, 

Pari  al  Nume  di  Tracia  fulminante, 

Ziffare  :  Iya  vittoria  ricondusse: 

Rese  a  me  vita  e  gloria,  i  rei  distrusse. 

Meritata  mercede 

Sii  tu  del  suo  valor,  della  sua  fede. 
Vox.  Clemente  Re! 
Zif.  Tenero  Padre  ! 

Fjsd.  Or  sei 

Felice,  Amica. 
Mit.  Or  lieto,  figli  miei, 

Come  vi  stringo  al  sen!  -Numi,  costante 

Serbi  il  vostro  favore 

Tanta  gloria - 
Von.  Tal  gioja- 

Zif.  E  tanto  amore. 

*  3 
Così  felice, 
Di  gloria  adorno, 
Un  si  bel   giorno 
Ritorni  ognor.- 

Per   ™!  l'amore 
noi 


Sue  gioje  alterni:  (Coro  ripete 

La  gloria  eterni 

Per  voi  gli  allor.    (quadro  analogo. 


Frac  del  Mt}§-  Dramma